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Castelvetrano, Educare: rischio e grazia

Castelvetrano, educare: rischio e grazia

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Castelvetrano, Educare: rischio e grazia

Organizzato dalla folta sezione UCIIM di Castelvetrano (TP), e largamente pubblicizzato attraverso i social, si è tenuto sabato 6 Aprile, nell’artistica e monumentale chiesa di san Domenico, il seminario formativo Educare: rischio e grazia. Dopo il saluto di don Giuseppe Ivan Undari, arciprete della città e l’introduzione della presidente della sezione UCIIM locale, Prof.ssa Anna Maria Agate, ha svolto la sua articolata relazione il frate cappuccino prof. Giovanni Spagnolo. A partire dal celebre saggio di don Luigi Giussani, “Il rischio educativo”, fra Giovanni ha ripercorso le varie tematiche presenti nel libro: la questione educativa, la crisi dell’educazione, il rischio educativo, la libertà dell’uomo, il confronto con la realtà, il ruolo del maestro, integrandole con citazioni da altri Autori e attingendo a piene mani alla sua pluridecennale esperienza di educatore e insegnante nei Licei statali. Alle icone bibliche proposte da don Giussani per affermare che “ anche Gesù accetta di correre un rischio educativo”, (Discepoli di Emmaus e Figliuol prodigo) fra Giovanni ha affiancato la pazienza educativa con la richiesta del vignaiolo: “Lascialo ancora quest’anno… “ di Lc 13, 1-9 e il celebre racconto del miracolo delle noci operato da padre Macario e narrato, nel capitolo terzo dei Promessi Sposi, da fra Galdino. In conclusione, il relatore ha letto alcuni passaggi del Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry stabilendo la relazione “addomesticare-educare”, passaggio obbligato per l’acquisizione dello sguardo educante e della capacità di “vedere” con il cuore. Ai numerosi partecipanti al seminario è stato rilasciato l’Attestato valido come formazione in servizio ai sensi della legge 107/2015, comma 124. Quando si dice unire l’utile al dilettevole!

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