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Gli alunni della “Ruggero Settimo” a Palermo per “Le vie dei tesori”

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Sociale

Gli alunni della “Ruggero Settimo” a Palermo per “Le vie dei tesori”

Per il dodicesimo anno consecutivo torna a Palermo uno dei più importanti festival italiani, “Le Vie dei Tesori”, dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale, monumentale ed artistico della città, Capitale della Cultura italiana nel 2018.

Il giorno 19 ottobre, gli alunni delle quinte classi della scuola “Ruggero Settimo”, accompagnati dai docenti e dal Dirigente Scolastico prof. Maria Luisa Simanella, hanno seguito un affascinante itinerario tra le vie del centro storico, per conoscere importanti edifici sacri, storici ed artistici.

Gli alunni della "Ruggero Settimo" a Palermo per “Le vie dei tesori”

L’ingresso nel centro storico di Palermo è avvenuto attraverso la “Porta dei Greci”, uno degli accessi alla cittadella fortificata degli emiri arabi, “Al Halisah”, l’eletta, la pura (attuale “Kalsa”).

Attraverso vicoli e strade, che si spalancano su piazze e svelano palazzi tutti da scoprire, si arriva al museo della marionette; un posto magico, pieno di storia e di curiosità. Il percorso affascinante tra classici pupi siciliani, draghi volanti e marionette provenienti da diverse parti d’Italia e del mondo lascia grandi e piccini a bocca aperta, creando un’atmosfera di magia e di fiaba.

Una breve sosta all’interno della villa Garibaldi, realizzata subito dopo l’unità d’Italia su progetto dell’architetto Giovan Battista Filippo Basile per celebrare “l’eroe dei due mondi”, ha permesso di ammirarne la fitta vegetazione, le magnolie , le altissime palme ed il maestoso ficus piantato nel 1863, ritenuto dall’Accademia dei Georgofili il più grande albero d’Europa.

Gli alunni della "Ruggero Settimo" a Palermo per “Le vie dei tesori”

Attraverso le tipiche vie del quartiere, il gruppo è arrivato fino a piazza Pretoria, sede del Municipio di Palermo. Palazzo Pretorio o delle Aquile (rapace simbolo della città di Palermo), racchiude millenni di storia, di cultura e di arte siciliana; splendido per le rifiniture, tra le molte stanze comprende sette bellissime sale nobili, tra cui la sala Garibaldi, dal cui balcone l’eroe dei due mondi parlò al popolo palermitano il 30 maggio 1860. La sala delle Lapidi del palazzo, sede delle riunioni del consiglio comunale, cattura l’attenzione del visitatore per il suo bellissimo soffitto ligneo e per le targhe commemorative dedicate ai caduti per mafia.

La passeggiata prosegue tra i colori, i profumi e i suoni di Ballarò: il cuore pulsante di Palermo, un luogo pittoresco, tipicamente siciliano dove si può respirare la vera essenza della città, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.

Gli alunni della "Ruggero Settimo" a Palermo per “Le vie dei tesori”

A pochi passi dal mercato storico più antico della città, la Chiesa del Gesù, gioiello barocco, conosciuta come Casa professa, e l’attigua Biblioteca, che attende i piccoli visitatori con migliaia di volumi e di preziosi manoscritti.

Il tour si è concluso nel quartiere marinaro dell’Arenella, con la visita della Casa Florio, comprendente la “palazzina Quattro Pizzi”, nome derivante dalle quattro guglie che la sovrastano.

Si narra che lo Zar Nicola I rimase talmente affascinato da tanto splendore, da volere riprodurre una sala identica a quella della torre nella sua residenza imperiale di San Pietroburgo che chiamarono “Rinella” (in assonanza col nome della tonnara Arenella su cui si affaccia).

Gli alunni della "Ruggero Settimo" a Palermo per “Le vie dei tesori”

Durante tutto il percorso, i piccoli visitatori sono sempre stati attentissimi alle spiegazioni delle guide, hanno posto domande per soddisfare le loro legittime curiosità, hanno guardato e ammirato tutto con estremo interesse, dimostrando la loro intelligenza e la loro sensibilità verso la bellezza di un patrimonio artistico da conoscere, proteggere e amare.

Insegnante Marianna Di Stefano

Contributo fotografico ins. Ninni Giardina

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