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Castelvetrano, I.C. “Capuana-Pardo”: donne nello STEAM per le pari opportunità

Castelvetrano, I.C. “Capuana-Pardo”: donne nello STEAM per le pari opportunità 4

Sociale

Castelvetrano, I.C. “Capuana-Pardo”: donne nello STEAM per le pari opportunità

4 – 17 Marzo 2019: “The conquest is information”. Questo è il motto di “Rosadigitale”, movimento che si pone l’obiettivo di promuovere le pari opportunità nell’ambito della tecnologia e dell’informatica. In tutta Italia, Europa e all’estero, attraverso eventi pratici e divulgativi, chiamati “petali” e dedicati a tutti, Rosadigitale, si occupa di formare, preparare e addentrare giovani e meno giovani in tutto ciò che concerne il digitale. In una battaglia rivolta ad annientare il “divario” di genere, ancora molto evidente nell’ambito tecnologico, l’I.C. Capuana-Pardo ha proposto degli incontri di formazione per esaltare la figura femminile nella storia, nelle arti e nella scienza.

Nelle giornate del 13 e del 14 marzo, l’Istituto Comprensivo “Capuana – Pardo” ha predisposto due momenti formativi per i docenti e per gli alunni, che hanno messo in evidenza l’importanza assunta dalla donna nelle STEAM, acronimo inglese con cui si indicano Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica. Sono intervenuti ospiti illustri: hanno relazionato l’ing. Piera Levi Montalcini, presidente dell’Associazione “Levi-Montalcini”, nipote del premio Nobel per la Medicina, Rita Levi Montalcini, il prof. Davide Bennato, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e Sociologia dei media digitali presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, la prof.ssa Nunziatina Agosta, presidente FIDAPA della sezione di Castelvetrano e la dott.ssa Antonella Nastasi, dottore di ricerca in matematica e scienze computazionali presso l’Università di Palermo.

La Dirigente, prof.ssa Anna Vania Stallone, ha sottolineato l’importanza degli eventi nelle settimane del Rosadigitale, affinché si possano rimuovere stereotipi e preconcetti rispetto all’accesso alle professioni tecnico-scientifiche, storicamente e tradizionalmente prerogativa del genere maschile, evidenziando altresì l’importanza di superare le facili dicotomie esistenti tra il settore umanistico e quello scientifico, di fatto conciliabili.
I relatori presenti hanno quindi sviluppato l’argomento, a partire proprio dalle difficoltà insite nel nostro background culturale, che ancora oggi impoveriscono le possibilità di scelta del genere femminile, considerato, a causa di pregiudizi consolidati, inadeguato a condurre studi di discipline tecniche. Stando alle statistiche che cita l’Ing. Levi Montalcini, soltanto il 30% delle donne si iscrive a facoltà scientifiche dopo il diploma e la maggioranza di esse è comunque indirizzata alla medicina, perché connessa con l’idea del “caregiving”, delle cure e delle attenzioni, che la donna, come ruolo funzionale, appare più predisposta ad offrire. Durante la manifestazione è emerso anche come spesso il genere femminile, da troppo tempo succube di stereotipi, li accetti in modo inconsapevole, perché lo stesso linguaggio, che concorre ad accrescere la nostra forma mentis, non riconosce quella parità che ormai dovrebbe essere consolidata. Ed è indicativo, come illustrato dal Prof. Bennato, che nel 1993 sia stato teorizzato l’Effetto Matilda, secondo cui, in un team scientifico, in cui una donna abbia dato un importante contributo al lavoro svolto, il merito venga riconosciuto esclusivamente all’uomo. Interessante, quindi, l’intervento della Prof.ssa Nunziatina Agosta, promotrice, tramite la sua associazione, della “Carta dei diritti della Bambina”, che mira a contribuire ad abbattere il muro delle stereotipie di genere. La Dott.ssa Nastasi ha spiegato come la matematica influenzi il modo di vivere e di rapportarsi con gli ambienti con i quali l’uomo interagisce. Gradito il videomessaggio della ricercatrice Anna Muratore, ingegnere chimico, che, trovandosi all’estero in un centro ricerche di fama europea, ha voluto dare prova a tutti gli alunni che un sogno può anche realizzarsi, ma solo impegnandosi negli studi e investendo tempo ed energie.
“La scuola, in un contesto sociale di nativi digitali, così come risulta dalla recente pedagogia, deve utilizzare strumenti metodologici adeguati che possano permettere a tutti gli alunni, maschi e femmine, di poter sviluppare quelle competenze che possano orientarli nella scelta degli studi successivi senza stereotipi”, questo evidenzia l’Animatore Digitale ins. Marianna Accardi, nonché moderatore della conferenza.
Gli eventi in programma, organizzati dal Team Digitale dell’Istituto, sono stati momento di accrescimento culturale sia per docenti che per gli alunni, i quali si sono esibiti in performance celebrative di donne importanti nelle STEAM.

La serata del 13 marzo si è conclusa ricordando con profonda commozione, lo stimato prof. Giovanni Giardina, uomo molto amato dai colleghi e dai suoi studenti, a cui si è voluto intitolare il laboratorio Scientifico della scuola “Pardo”.

I ringraziamenti sono quindi rivolti tutti coloro che hanno reso speciale questa manifestazione: al Dirigente Scolastico prof.ssa Anna Vania Stallone, al Team Digitale nelle persone di Marianna Accardi AD – Maria Compagno, Giovanna Benenati, Giuseppa Vaiana Scaduto, Betty Ciaravolo, Antonella Spallino, Maria Teresa Errante; al Maestro Solidea Guzzo, al prof. Rosario Guzzo e alla docente Giuseppa Vaiana Scaduto per le performance musicali, alla prof.ssa Vita Catalanotto agli ospiti intervenuti, a tutti i docenti e allo staff amministrativo. Si ringrazia, inoltre, la famiglia Giardina, per la donazione fatta alla scuola.

Castelvetrano, 14/03/2019
I.C. “Capuana-Pardo”
Addetto stampa: prof.ssa Caterina Valeria Girlando

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